A parlar di te adesso m'imbarazzo
So' passati anni e siamo congelati.
Ogni tanto penso, "Mo m'ammazzo,"
Ma i ventisette ancora n'so arrivati.
La verità è che non sei nessuno
Sei solo stato il primo, uno dei tanti.
I ricordi ora so' nuvole di fumo
E mi sdraio in 'sto giardino di rimpianti.
Eppur ti scrivo, come se fosse ieri
A te che m'hai raccolto in mille versi.
In tutti c'ero io, ma eran sinceri
Anche se ora l'hai bruciati e se so' persi.
T'ho rivisto dopo tanto, quella sera
A quel concerto mentre urlavi "Derek!"
Con lei ti trovo bene, pare sincera.
Una come me si merita ombre nere.
Una come me cambia città ogni mese
La solitudine divora ma rimango viva.
Al cielo azzurro di 'sto Bel Paese
Ho preferito esser Arte e rimanere attiva.
Te non c'hai bisogno di una ostile,
Vuoi la micia che di notte se fa strigne.
Io che di notte ho smesso di dormire
Dipingo e scrivo pe' non pensá o piagne.
Eppur'è me che hai amato così tanto
Me che hai voluto più di te stesso.
E mo ti sfido a non prová rimpianto
Per quel sentimento, ora ricordo impresso.
Sono il mare nero da cui ti sei salvato
Ho cantato come 'na sirena, "Resta!"
Ma nel porto più sicuro sei approdato.
Hai trovato la tua micia, ma te sei perso la Leonessa.

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